Cortona

Cortona è un comune della Val di Chiana che si trova in provincia di Arezzo.
È uno dei principali poli di attrazione turistica della zona per i suoi musei, monumenti ed eventi culturali. La città, di impianto medioevale, è immersa nell'inconfondibile paesaggio della Toscana.

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Cortona Etrusca e Romana

Cortona fu capoluogo di Lucumonia etrusca e una delle dodici principali città (dodecapoli) dell ‘Etruria del 750 a.C.
Nella cartina geografica è rappresentata la posizione della Cortona Etrusca collocata tra le altre potenti città dell’entroterra italiano: Volsini (Orvieto attuale), Chiusi, Perugia, Arezzo.
Il territorio sotto l’influenza di Cortona si estendeva nel periodo etrusco dall’attuale Castiglion Fiorentino fino alla sponda nord del Trasimeno e dall’area di Trestina/Umbertide fino a Lucignano, al centro della Valdichiana.
I resti archeologici più interessanti del primo periodo etrusco sono le grandi tombe familiari a tumulo ai piedi della collina di Cortona, nella località ‘il sodo’ e nell’abitato di Camucia.
Ad un periodo più tardo (V secolo a.C.) risalgono le imponenti mura di pietra squadrata che circondano la sommità della collina cortonese che si estendono per una lunghezza di 2 Km.
L’esito della battaglia di Sentino (310 d.C.) tra i Romani e le popolazioni appartenenti alla “lega etrusca” (Arezzo,Cortona,Perugia), sfavorevole a quest’ultima, segna l’ingresso di Cortona nell’area di influenza di Roma.
Il rango ed il ruolo di Cortona nella gerarchia delle città romane risulta incerto, traspaiono comunque nella attuale forma urbana segni inequivocabili del periodo.
Sono di origine romana i tracciati della principale “via Nazionale” con i sui vicoli trasversali e alcune fondamenta di monumenti medioevali, ancora presenti, ricalcano le fondamenta di antiche costruzioni pubbliche e terrazzamenti.
E’ il caso della chiesa e convento di S.Francesco che sorge sul terrazzamento e sulle antiche fondamenta del “Balneum Reginae”, oppure il caso del sito di S. Antonio Abate, sorto probabilmente sule mura di un secondo “Bagno” o infine il caso dell’oratorio di S. Benedetto, sorto probabilmente nel luogo di un antico tempio.
Nel 217 a.C. l’area cortonese e la sponda nord del Lago Trasimeno sono teatro di una delle più sanguinose disfatte dei Romani, ad opera di Annibale. Tra 15.000 e 25.000 romani, 30 senatori e lo stesso Caio Flaminio, al comando delle truppe romane, perirono, a fronte di un numero di vittime cartaginesi assai più esiguo (2500 uomini).

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La rinascita del tardo medioevo

La decadenza subita dalla città nell’alto medioevo si accompagna al processo di impaludamento della Valdichiana. Segue nel XII e XIII secolo un periodo di rinascita, quando assumono grande rilevanza in città le corporazioni delle Arti e mestieri e viene istituito il libero Comune.
Dopo un intenso periodo di contese territoriali Cortona subisce il saccheggio ad opera degli Aretini (1258). Segue l’esilio di quasi tutta la popolazione che rientra in città nel 1261.
Il periodo successivo vede la costruzione delle mura e l’apertura dei più grandi cantieri civili e religiosi.
Inizia nel 1325 la signoria dei Casali che riescono, per ottant’anni ininterrotti, a difendere l’autonomia della città dalle mire espansionistiche dei tre potenti vicini : Firenze, Siena e Arezzo.
Dopo due anni di governo di Ladislao di Napoli nel 1411 la città è annessa al territorio di Firenze ed aumenta, nell’ambito della repubblica fiorentina, il suo ruolo strategico di difesa.
Sui resti di una rocca medievale, per iniziativa dei Medici, viene costruita nel 1556 la rocca del Girifalco posta sulla sommità dello sperone collinare. Tre borghi, edificati fuori dalle mura, furono demoliti nello stesso periodo per motivi di difesa, (S.Domenico, S.Maria e S.Vincenzo).
La città acquista durante il periodo mediceo l’attuale fisionomia con la articolazione delle tre piazze (comune o della repubblica, mercato o Signorelli e religiosa o del duomo) e con la costruzione dei palazzi del potere politico-religioso.

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Accademia etrusca - MAEC

Durante il '700 Cortona ospita l'Accademia etrusca, fondata nel 1727, alla quale affluiscono durante tutto il XVIII e XIX secolo donazioni di antichi testi, materiali archeologici, opere e oggetti d'arte, ora visitabili nell'ambito del percorso espositivo del museo MAEC di palazzo Casali, in piazza Signorelli.
Tra gli oggetti più rappresentativi del Museo: il lampadario etrusco, il dipinto della Musa Polimnia, di epoca romana, la Maternità (1916) di Gino Severini.

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L’Arte

Il secolo XIV è largamente dominato dalla tradizione artistica Senese. Nel XV secolo sono presenti a Cortona il fiorentino Beato Angelico, ospite del monastero domenicano, e, sporadicamente, il senese Francesco di Giorgio Martini che realizza la chiesa suburbana della Madonna del Calcinaio.
Opera in città, con una sua propria scuola, il più grande artista Cortonese del '400, Luca Signorelli (1445-1523) memore, nella sua opera, della grande lezione del suo maestro Piero della Francesca, inserito pienamente, anche come imprenditore della sua fiorente "bottega", nell'ambito artistico dei pittori fiorentini.
Nel '500 sono attivi in città, Tommaso Bernabei detto il Papacello, allievo di Giulio Romano, Giovanni Battista Infregliati, detto il Cristofanello, Francesco Laparelli e Giorgio Vasari.
Domenico Bernabei da Cortona (Cortona, 1465-1470 circa - Parigi probabilmente, 1549) è stato un architetto e intagliatore italiano, attivo soprattutto in Francia, dove fu conosciuto anche come "Boccador", autore del primo progetto del Castello di Chambord e del vecchio edificio dell'Hotel-de-Ville a Parigi.
Francesco Laparelli (Cortona, 5 aprile 1521 - Candia, 20 ottobre 1570) fu architetto fra i più importanti del '500 nel campo delle opere militari, fu ingegnere di Papa Pio IV e di Cosimo I de' Medici. Tra le sue opere più importanti ci sono il disegno della città nuova di Valletta a Malta (1566) e le fortificazioni di Castel S.Angelo a Roma. In città è riconducibile a Francesco Laparelli (1564) il campanile del Duomo e, in collaborazione con il cugino Gabrio Serbelloni, la fortezza detta del Girifalco che domina Cortona.
Nasce a Cortona uno dei grandi protagonisti del barocco romano, Pietro Berrettini, detto Pietro da Cortona (1596-1669), di cui si conservano in città alcune tele: nella chiesa di S.Francesco (Annunciazione) e nella sala del Biscione Del Museo dell'Accademia Etrusca (Madonna con bambino in trono).
Nel corso del '900 il pittore cortonese Gino Severini (1883-1966), dona (1945-46)alla sua città natale la sequenza musiva della "via crucis" che arricchisce tuttora il percorso panoramico, di grande suggestione, tra la Basilica di S. Margherita e la chiesa di S. Domenico.

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I palazzi e gli edifici civili

- Dei Capitani del Popolo (o Passerini),del 1250 ingrandito e ristrutturato nel 1514,
- Casali, circa 1600, progetto Filippo Berrettini, sede della famiglia Casali fino al 1409, poi dei Commissari della Repubblica fiorentina,
- Comunale, secolo XIII, con aggiunte e rifacimenti fino al sec.XVI (torre campanaria e scala),
- Fierli Petrella , del ‘400, rimodellato nel ‘500 ad opera di Filippo Berrettini,
- Laparelli (o Mancini-Sernini), del 1533 (disegno di Cristofanello),
- Mancini, (‘500),
- Mancini poi Ferretti, (Marcus Tuscer,1735),
- Case medievali, (via Jannelli).

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Le chiese

- Duomo (1507), (disegno Giuliano di Sangallo o scuola, campanile Francesco Laparelli, addizione di Alessandro Galilei nel '700 dell’arco di trionfo sopra l'altare, portale laterale di Cristofanello),
- Ex del Gesù, (1498-1505),
- S. Agostino (sec.XIII, ristrutturato nel XVIII),
- S. Benedetto (1722),
- S. Cristoforo,
- S. Domenico,
- S. Filippo, (1728, opera di Antonio Jannelli),
- S. Francesco (iniziata da frate Elia nel 1245, modificata nel '500 e '600)
- S. Maria delle Grazie al Calcinaio, (1485) (disegno di Francesco di Giorgio Martini, cupola eseguita da Pietro di Norbo, portale - 1543 e altare maggiore - 1519 di Bernardino Covatti),
- S. Maria Nova (1551) (Cristofanello, succ. Vasari , cupola realizzata nel '600 da Mariotto di Bino)
- S. Nicolò ('400),
- S. Margherita,
- S. Antonio,
- S. Spirito.